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Silvestra Pittalis
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Rinascita
Ripercorro sospiri e sensazioni
nell’osservar una foglia che cade,
soffocando silenzi sofferenti
di una strada percorsa troppo in fretta.
Ho solcato i cieli col pensiero
e vagato fino in cima alla montagna,
per ascoltarne il suono melodioso
e osservare il mare senza pena.
Ho tramutato il reale in sogno
e spesso sollevato gli occhi al cielo,
l’anima mia ha ansimato invano
allo stupore della vita vera.
Io sono ciò che sono stata
e il mio viaggio continua senza sosta,
oltrepassando i limiti del tempo
con la forza di una primavera.
Cosa saggia è aver l’età
per comprendere il delirio ed il dolore,
spettatrice meravigliata sempre
di conoscenze e farfalle in volo.
Silvestra Pittalis (ottobre 2011)
Helena
Ragazza nuda davanti allo specchio,
guarda il suo corpo sommerso di cicatrici,
si trascina la sua vita come un sacchetto di pietra.
Troppo giovane per portare quel peso
con i suoi occhi vuoti e affamati di speranze perdute,
è
cresciuta con le tasche piene di miseria.
Oggi non ha ricevuto una mimosa!
S. Pittalis, 8 marzo 2011
Abbraccio
Respiriamo la luce dei tramonti
Con occhi
stupiti
Immersi nella quiete del mare
Nella memoria che vive
Sul fondale dei ricordi
Specchi naturali atavici
Rimandano la diafana luna
Che ammanta la volta celeste
Ghirlande d’oro i riflessi
Sospendono il tempo
In uno scenario di silenzio surreale
Un abbraccio di due anime
Che divengono una
Nel respiro della vita
Silvestra Pittalis 2011
Pensieri di pace e di
dolore..........
Un
vecchio musico
Un richiamo a gocce di pianto
Attraversa il tempo sospeso
Col Con il cuore pesante
Cerca l'orecchio del laico
Orfano a sguardi umani
Gioca con melodie inebrianti
Paria con una partizione musicale
Suona l’universale dolore
Termina sul fondo di un bicchiere
Nel freddo di una notte d'inverno
Silvestra Pittalis
Sotto la quercia.
Il buio culla i deliri
e tesse trame d'amore.
Ti sfiora con gli occhi
in un oceano di astri
infiniti.
Ci addormentiamo sotto
l’albero
cinti uno all’altro
ascoltando le melodie del
silenzio
sotto lo stesso cielo.
In un anelito di libertà
che è come una brezza
leggera
vagabondano i nostri
sogni.
Silvestra Pittalis
CI
VEDIAMO IO E ME, INSEPARABILI
Dedicata alla mia cara e dolce amica Silvestra
Entelechia, quercia secolare
senza definizione nella perfetta
natura scevra dall’imperfezione
dello sforzo proteso al meglio.
Libere virate nei colori d’ali sull’isola
del riverbero di quel che in pochi
vedono, danza di una farfalla negli
occhi del cuore panciuto che pulsa.
L’esperienza schermo dell’orologio
della vita non rallenta le lancette
che sbucciano i minuti di una mente
senza tempo in un corpo senza età.
In questo spazio eccitato di molecole
feconde che sprigionano energia
la presenza di un focus, il Proprio
Nome marchio unico di un’anima
girovaga che ha nel mondo
la sua capitale, un porto sicuro
senza essere fissa dimora.
Adele Igli Brasca
Scatto
Acqua come seta
bianca e azzurra
dipinta con uno scatto.
Schizzi e profumi
d'indaco
cristalline perle
abbagli di vera natura
magica e silenziosa.
Silvestra Pittalis

Tu che
hai svaligiato
il mio
cuore e la mia vitalità,
nutriti delle mie lacrime.
Ricevi
le mie parole i miei pensieri
poveri di suoni e di musica.
Ascolta questa notte
guarda il sorriso di un bimbo mai nato,
nel pianto di dolore di una donna,
nello
splendore della luna,
il
misero canto di queste note stonate.
Silvestra Pittalis
Predilezione al silenzio…
Dissipato il biancore
non ho cessato di udire
il rumore della neve che cade…
Hai tolto i fiocchi
dai fogli dell’anima
e il chiarore da un cielo indiviso…
Lacera il fluire del tempo
attraverso i pensieri
di sentieri battuti
fra alberi che si levano puri…
Quello che resta non è smarrito
è nel cuore insieme alla memoria…
E… al silenzio…
Silvestra 28 settembre 2008
Attesa…
Mentre l’oscurità ti avvolge
tutto sembra immutabile…
Un filo di luce
rievoca
sentieri percorsi tempo fa
dove ritrovo una giovane donna..
Stupore di una vita che nulla spiega
consumata tra nascite e perdite…
Si dissolve il filo di luce
risucchiato dalla memoria…
Rimuovere dalla mente
un frammento alla volta
e attendere la vita… Silvestra Pittalis
Si resta
sospesi in questa lirica,
i versi evocano
immagini di dolci e malinconici ricordi di giovane donna,
una brava autrice, Silvestra Pittalis
che alla fine decide di centellinare
la rimozione di ciò che è stato
per attendere la vita... nuova.
"Matteo Cotugno"
Silvestra
Pittalis 2007

Ti regalo una stella
Danzavi
nell'atrio
Colmo
di desideri
Alito dei miei giorni
…Divieni foschia
Su
crinali di rughe
Attendo la tua tenerezza
Nei percorsi ciechi
Dei
tuoi silenzi di vento
…Respiro l'attesa
Ti
regalo una stella stanotte
Silvestra Pittalis 2007



Inquietudine
Una pietra smussata
Nella confusione della mente
Ha solcato la logica
Nessun ragionamento può usurparla
In uno specchio di poliedriche visioni
Ombre e luci dell'immaginazione
Appare e scompare in un attimo
Ha colore variabile
Dal grigio al violetto
Trascinata nell'ingranaggio senza controllo
Fino alla radice dell’inquietudine
Silvestra Pittalis 2007

Ti vedo... Stralci
Muro di risentimento
Ricordo le espressioni meschine
Quando trapelava la mia solitudine
Hai svuotato il mio cuore
Con le ultime parole
Scavate e incise nella mia vita
Resteranno tormento nel tempo
Silvestra Pittalis 2007

L’attimo
intenso
Affido al tempo i miei deliri
L’ istante che sfoglia il mio cuore
Nel silenzio delle cose
Colgo con un fugace sguardo
Sfumature su tele sofferte
Silvestra Pittalis 2007

Siamo ...
Nei pomeriggi infiniti
Ai confini di un istante
Al di fuori del vuoto
Nei silenzi complici
Nel chiarore dell’alba
Nelle radici e nei ricami dei prati
Silvestra Pittalis 2007

Vivo la natura
ancestrale
dove si trova
l'essenza della vita
Radici
amare irrompono nel cuore della terra
tracciando solchi
profondi
Lo spazio
azzurro è immenso
Silvestra Pittalis 2007

Il tocco sottile
Mi insegui col respiro
Mi prendi
Nel calore di una notte
Mi conduci
Nell'eternità dei tuoi occhi
Mi guidi in tracciati luminosi
Con le tue mani
Allacciate alle mie
Sfiora l'anima mia
Il tocco sottile
Dell'anima tua
Silvestra Pittalis 2007
A mio
padre (23 maggio 1985)
Una parete opaca ...
Brevi frammenti di un giorno singolare...
Una bambina nel vento volta lo sguardo...
E si ritrova donna ...
A contemplare il suo nulla...
Udire la voce di quegli occhi stanchi...
E... pieni di vita...
Ma...
La campana aveva iniziato a suonare...
Per raccontare al passato il profumo del legno...
Rimane nella terra la carezza del vento ...
Dal sole sono scesi raggi di lacrime...
Silvestra Pittalis

Ieri… Oggi…
Una
casa di pietra
Un grande cortile
Un respiro all'interno…
Cercare una sola ragione
Per costruire sogni...
Occhi
in attesa
Visi oltraggiati
Vita in germoglio
Profondità inesplorata
Inconscio…
Anima sofferente
si strazia
tra una lotta e l'altra…
Si adagia sotto recinti
di angoscia
di esistenza
di risveglio…
Silvestra Pittalis 2007
Dedicata
Occhi che esprimono forza
Sguardo che genera tonalità diverse
Mondo che accoglie idee
Riempi l’attimo che scorre
Mare calmo e al contempo agitato
Concerto di parole dal buon sapore
Consapevole esistenza
Cogli sfumature di pensieri
Variazioni di colori indefiniti
Quello che più conta è che sai guardare oltre.
Oltre i luoghi comuni .
S.
Uno
sfondo
Una mattina tu
hai risvegliato i colori di un volo
di foglie d'autunno....
Pensieri di un tempo
non tanto lontano...
Un castagno...
Sono entrata nella stanza più nascosta
oltre le linee della mia anima
A
dipingere nell'arco del cielo
trame rosse d'amore dipinte di giallo.
S.
Il tempo...
...Medita
assalti e squarci nella quiete in tumulto
tra le ordite maglie.....
...L’orologio,
intanto, allunga il passo e si fa spazio
fra ancestrali memorie...
Senza
titolo
..Sofferenza fratello,
annodata al tuo corpo affaticato,
alla tua
vita affranta,
ti impediscono di gioire del chiarore di una stella,
-
dei
silenzi della luna, dell’incantesimo del sole che nasce.
Eppur
barcollando, dopo notti insonni,
la
speranza che sarai ancora lì a veder sorgere il sole. ..
Silvestra Pittalis
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Tutti gli scritti e le opere sono di proprietà dell'autrice e tutelati da copyright
Nobile amico,
è arduo parlare di te senza pensieri colorati,
su una tela decorata di sorrisi.
Parole che odorano di sentimento vero
dal sapore antico.
E’ faticoso descrivere il ricordo di una melodia lontana,
quella di Notre-Dame,
che risuona nell’incanto senza tempo
di un pensiero di pace e di dolore.
Uno sfondo di stelle custodisce il tuo paradiso
e rasserena il pensiero,
nella memoria dei tuoi occhi.
La luce riflette la tua anima...E.. sei vivo...
S. Pittalis 2009 Dedicata a Salvatore Mereu
Per Alessia Boe - Bitti 26 aprile 2010
Hai seminato risvegli di vita nella tua anima fanciulla,
bambina cresciuta come un bocciolo di fiore delicato,
Hai lasciato la luce della terra per arrivare nell’Immensità.
Troverai ad attenderti il colore più azzurro del cielo
che guarderai con i tuoi grandi occhi.
Tienici per mano e raccontaci le tue fiabe,
lontana dai bianchi marmi e immersa nella primavera.
Finché dura il “tempo” abbraccia i tuoi perché trovino il senso ed il conforto.
Saluta l’arcobaleno e accendi tutte le stelle ad illuminare la Vita.
Voglio pensarti sempre dentro una storia che comincia così:
” C’era una volta e ci sarà per sempre una bambina dall’eterno sorriso
che riempie di gioia tutti i cuori”…
Silvestra Pittalis