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           La memoria, tempo che fu ed è...  Sfumature del pensiero ed incontri che ritornano. L'essenza dell’essere nella sua sostanza, tale da svincolare il pensiero stesso dai limiti dei luoghi comuni, dalle cerchie delle "verità tascabili" e proiettarlo nel sogno necessario dell'immortalità per garantirgli così un senso, una permanenza e una ragione altrimenti inesistente.

 Silvestra Pittalis da:" Memorie a garanzia della svolta"....
 
             

 

 

 Amo l'essenza....

La mia creatività o "follia" è iniziata con la mia nascita... L'accettazione profonda di ogni cosa, di ogni energia che mi attraversa, che è suono, colore... e forma.
La creatività è la vita stessa, dove ci si arricchisce di tutto, anche dell'errore che è solo una visione deformata della realtà, ma che unita alla totalità del messaggio creativo ne compone l'armonia...
La creatività come guida, come porta alla vera realtà che va oltre ogni giudizio..
. Silvestra

 

             

 

 

 

 

        Magica danza

 

                                        

         Guardo il mare

         nei tuoi occhi pieni di passione…

           Attendono di unirsi

           in una magica danza...

           Standoti accanto

           mi perdo nei tuoi occhi…       

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Per un'amica

     

…Intravedo
esiste l’aurora di un viso,
tra la “grata”...
La luce di uno sguardo

che io conosco...
… Una figura umana
che scommette col tempo…
E... si perde nel silenzio
delle sue spesse mura…

             Silvestra                

 

Verità...

 

                                    

Voglio esistere...

 

Nella verità più profonda.......

 

Con le albe e le aurore...

 

Ammantate di serici colori. 

 

In folate di parole appassite...

 

Corro divorata da ansie.....

 

Erro insensata per vicoli ciechi...

 

Preoccupata di tutto e di nulla...

 

Intreccio "voli" per non apparire stanca...

 

Una cetra nel cuore da donare... 

 

 Senza fretta... 

 

2006        

 

   Silenzio

 

 Silenzio delle radici
nel loro continuo sprofondare
suggendo dalla terra umori
maturando sostanza nuova.....

Silenzio....come
in cielo di agilissime nuvole
che vanno come bianche caravelle
verso porti di mistero....

Silenzio della vita
quando è se stessa
semplice e sincera
sempre e comunque.....

La bellezza del cuore silenzioso
è il tuo ricchissimo dono.......

Il giorno si ravviva
di una piccola gioia bambina.
Ecco la terra del tuo cuore!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

         

    Agrigento -  Luglio 1999   

 

Pensieri 

             Io stessa potrei essere un gioco

di luci di ombre, apparire e svanire

Emozione di visione.

Mi prendi alle spalle mentre sono intenta

a leggere un libro…..

L'ombra non ha

fonti di luce rende illeggibile la

pagina……….

L'ombra non ha

direzioni mutevoli all'arco di sole…

Cade lunga sulle parole

non più decifrabili.

Lettore intento

al libro senza senso….

Tramonta la mano che cambia

le pagine …. 

Lo sguardo cerca

oltre il vetro……

Il giardino è un viale

E adesso che viene sera

Non ho cose da dire…..

Sto ad ascoltare……

E la valle dei templi mi parla….

 

 

 

Un'alba

...E' la terra l'anima
...E' l'anima l'origine
...E' l'origine la terra
Ho ritrovato la mia terra
...Due chitarre insieme.

La tua musica spazza via i miei segreti
Le falsità
I compromessi legati come anelli
In un turbine di gioia
 E...mi sento donna.
Lascio
Il costume di ogni giorno ...
 

Ballo...
Intorno a me facce pure

Profumo di libertà
Limpido e incancellabile
Sovrasta ogni barriera
e penetra in me...

 

Petali caduti  

 

Eri un bel fiore

Con petali morbidi..

Giunge una tempesta

uno dopo l'altro i petali

si sperdono nel vento.

S'ode un lamento....

E' un coro d'anime aggrappate

alla natura dolce e implacabile.

Chissà quando avrà fine!

 

 

 

 


 

 

Mi insegui col respiro

 Mi prendi
nel calore di una notte ...

Mi conduci
nell'eternità dei tuoi occhi ...

Mi guidi in tracciati luminosi
con le tue mani
allacciate alle mie. ..

Sfiora l'anima mia
il tocco sottile
della anima tua ....

          Silvestra Pittalis
 

 

 

 

 

 

 

   I cieli dell’anima 12 dicembre 2005

 

 Ho sognato di carpire nei cieli dell'anima
il perché di mondi disumani.

 
 Conosco il gioco macabro del vento

 che uccide l’essenza della mia terra


 L'eco s’intreccia in cuori di madri…
 …….Essenzialità del non ritorno dei germogli.


 Conosco il linguaggio di una tomba
scavata per giovani vite…


 Disarmonie volute ed accettate.

Vile rassegnazione!

  

 

Una sera

 

Brilla la luna su nel cielo

 inquietante di stelle danzanti

quelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi ... 

M'inebria di passione il tuo respiro

che dolcemente sfiora il mio viso..  

Le tue mani accarezzano i miei capelli

la tua voce nutre silenziosa la mia anima.. 

Ed un bacio tocca le mie labbra e fa vibrar il mio corpo.

      Prendi un raggio di luce dei tuoi occhi

 e fallo volare....

                                                                  

 

 

 

Senza Titolo

Occhi si perdono
su memorie lontane
deposte nel cuore
per sempre...
Frammenti di vita
rincorrono un sogno
come battiti del cuore
si affollano i ricordi...
Le palpebre
si chiudono,
parentesi....
Come linee della mano
su quella ultima curva
di dolore......
Ogni giorno è un'impronta
che il domani cancella
e gli occhi si aprono
alla speranza.....

Io sono uno spirito libero. Silvestra Pittalis 2005

 

 

A mio padre

Cammini, il passo stanco
le spalle curve, mi fermo,
piano alzi lo sguardo
incontri i miei occhi.

I tuoi occhi mi portano lontano,
lontana da qui, 
lontana da me,
distante nel tempo….

L'abbraccio di un giorno è il calore della vita
l'alito freddo della morte è ancora qui…

Prendimi per mano e camminiamo insieme.
angelo che accompagni i miei passi

…sorridimi.

 

Dedicata

 

                       

Ami il verde del corbezzolo

il rosso delle sue bacche
il giallo delle ginestre e guardarmi colorare la tela …
Ami il vento
che scuote la mia mente e fa perdere i pensieri
…Io amo le note musicali
quelle delle tue mani che hanno il potere
di suonare all’anima …

Pianista del nord che ami la forza dei tasti bianchi e neri....Sogni di costruire il tuo andare lungo il mio cammino e
perderti ......

Ascolto la tua musica...

 

                                                      

                        Memoria

 

Forse hai memorie che nessuno scrive
Nomi rimasti nella mente
Passi che hanno scalfito il cuore

Venti che non muovono foglie
G
raffi nell'anima che nessuno lenisce
Sono ideali uccisi dalla rinuncia?
Sono la vita di una pagina bianca
che nessuno ha osato scrivere

Si sta attenti a non pestare i fiori incatenati dentro il buio del tempo
Un giorno qualcuno coglierà una margherita

Sarà il fiore che scriverà quella pagina..

 

 

 

 

         Alba...

      Fiumi d'acqua,
        hanno avvolto il mio corpo
        nel tepore d'un risveglio.

          Le mie spalle
        timidamente si sono cinte
         d'un argento vivace.
        Slittano impercettibili
       stille di calore...

        Lentamente sulla schiena
          l'esplorano, la contornano

                Capelli danzanti
               mi accarezzi ribelli.
                    E poi  stanchi.......
             nello scroscio senza tempo
                d'un sogno “passeggero”…

 

 

 

E il futuro................... 27 maggio 1998

Ho seguito la via dei sensi,

fra visioni,

suoni e carezze ...

Ogni volta

...andando avanti

fra linguaggi

sempre più sottili...

Mi rimaneva il gusto

di trasformare qualcosa in me stessa

e saltare sopra ciò che

in tale viaggio non sfugge...

Assorbendo il senso misterioso

di un dolore arcaico...

Dove non resta che

andare avanti

e fermarsi sul confine del nulla...

Mentre la luce

di un nuovo giorno si annuncia

bisogna essere in due

radice di ogni sofferenza...

Mi rendo conto che

ho varcato le

soglie dell’origine....

 

 

 

           

 

 

Rincorrere un sogno
di un ardente desiderio...
Lasciarsi trasportare
dal vento in un dolce sentiero…

Eventi che mutano l’essere
…Una brezza soffice di montagna

porta il pensiero verso mete ignote...

Profumi d'autunno…

                                   Silvestra Pittalis

 

 

Natività   

Bambino indelebile
Vidimato da una croce

Nacque che c’erano tante stelle
Pochi gli uomini che l’accolsero.

 

E’ ancora in cerca per procura

Dell’uomo dell'amore “per i cani”

A donargli da solo la dote dei Magi.

 

Nato in una grotta

Ha visto il dolore più trasparente
Che sia mai stato narrato.


Si rifugia ancora nel respiro delle "bestie"
Colui che nacque Padre e Figlio

Colui che donò sua Madre al mondo.

 

Forse un giorno ti troveremo

Nelle stelle comete dei bambini

Negli sguardi persi dell’uomo senza dimora

Nelle palpebre stanche di una madre

In un piccolo fiore da donare.    Silvestra Pittalis 2008

 

 

        Sofferenza fratello, annodata al tuo corpo affaticato,

       alla tua vita affranta, ti impediscono di gioire del chiarore di una stella,

       dei silenzi della luna, dell’incantesimo del sole che nasce.

                                Eppur barcollando, dopo notti insonni,

                                 la speranza che sarai ancora lì a veder sorgere il sole. Silvestra Pittalis 2009

 

 

 

 

                                                           

         Tutti gli scritti e le opere sono di proprietà dell'autrice e tutelati da copyright

 

 Ospite del sito: Adele  Brasca  (ROMA)